Finalmente siamo riusciti ad accogliere presso il nostro oratorio Emanuele Locatelli, per sentirci raccontare, in 90 minuti intensissimi e meravigliosamente raccontati, la storia delle Aquile Randagie.
Una storia che riguarda tutti, noi adulti, i giovani. Dalla domanda iniziale: come poteva il fascismo avere tanto consenso? e noi cosa avremmo fatto durante il fascismo?
Fino alla fine, quando dalla storia degli scout che sono durati “un giorno in più”, abbiamo tratto qualche conclusione sullo scoutismo, sul nostro essere scout, sul perché adulti e ragazzi sono scout oggi…
Una vera e propria densissima toccata e fuga (Emanuele è arrivato alle 16 ed è ripartito appena finito l’intervento, per tornare a Cinisello Balsamo). Grazie a tutti i membri della nostra comunità per l’organizzazione logistica molto ben preparata.
Forse una occasione sprecata per la comunità parrocchiale, che ha partecipato un po’ con il contagocce. Ma anche per tutto il territorio, per gli educatori e i ragazzi, in primis delle associazioni scout, che si sono persi un bel modo di accedere a contenuti magari non sempre a disposizione.
Ma non ci arrendiamo. E ci riproveremo.

